mercoledì 28 novembre 2012
Il Natale ha origini pagane (parte 2)
Perché mai il pan dolce? L'usanza di consumare quest’alimento nei periodi solstiziali potrebbe risalire agli antichi Romani, perché Plinio il Vecchio, riferisce che alla festa del Natalis Solis Invicti si confezionavano le sacre e antiche frittelle natalizie di farinata. Con l'avvento del cristianesimo si modificò l'interpretazione riferendosi alle parole di Gesù: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete; io sono il pane della vita”. Il Pane della Vita s'incarnò proprio a Betlemme, che nell'ebraico Bet Lehem significava Casa del Pane, nome dovuto probabilmente al fatto, che proprio in quella cittadina vi era un immenso granaio, essendo circondata da campi di frumento.
Il Natale ha origini pagane
Le feste natalizie, sono costellate di cerimonie ed usanze di cui non tutti conoscono il significato profondo, l'origine e l'evoluzione. Alcune di esse derivano da tradizioni pagane cristianizzate. Questa commistione di usanze di ispirazione evangelica con altre precristiane, è dovuta alla collocazione calendariale del Natale che, diversamente dalla Pasqua, è errata storicamente.
Nel vangelo di Luca, si narra soltanto che nel periodo in cui nacque Gesù, c'erano a Betlemme dei pastori che vegliavano di notte, facendo la guardia al gregge. Siccome sappiamo che i pastori ebrei partivano per i pascoli all'inizio della primavera, in occasione della loro Pasqua, e tornavano in autunno, è evidente che il Cristo nacque tra la fine di marzo e il primo autunno; tant'è vero che fino alla fine del III secolo il Natale, era festeggiato, secondo i luoghi, in date differenti: il 28 marzo, il 18 aprile o il 29 maggio.
L'albero di Yule
L’allestimento dell’albero di Yule è dedicato alla celebrazione della festa del solstizio d’inverno che oggi è stata assorbita dalla tradizione cristiana e sostituita con la celebrazione del Natale.
La prima edizione svoltasi nel 2008 a Torre Pedrera nel comune di Rimini a cura degli scenografi Paolo Fontecchia e Antonio Molin ha attirato visitatori anche dall'estero.
L’Accademia della Sabbia, in occasione dell’allestimento dell’ottava edizione del Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro, propone al pubblico una rivisitazione dell’albero di Natale traendo spunto dalla sua storia più antica e cioè quando nel primo millennio avanti Cristo le popolazioni del centro Europa celebravano la festa di Yule, che corrisponde all’odierno solstizio d’inverno: a partire da questo giorno il sole ricomincia ad alzarsi sulla linea dell’orizzonte e le ore di luce aumentano segnando il graduale ritorno alla bella stagione. Gli antichi popoli celtici si riunivano intorno ad un albero che in questa stagione presenta i rami spogli e lo adornavano di oggetti spesso colorati, quale rito propiziatorio per un rapido ritorno della primavera.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
